La motivazione reale dietro GlobalCoin

Il Commento del giorno

– di WisyWally

Il gigante dei social media, Facebook, prevede di lanciare la sua nuova criptovaluta nientemeno che questo mese. Facebook sta parlando con diversi exchange per far listare la sua coin. Le prime informazioni suggeriscono che Facebook stia creando uno stablecoin – una criptovaluta ancorata 1:1 ad un asset esistente e molto probabilmente sarà il dollaro, o un paniere di valute. E poiché Facebook ha una base di utenti di oltre 2,5 miliardi di persone su diverse piattaforme (Facebook, Facebook Messenger, Instagram e WhatsApp), è in una posizione ideale per lanciare la propria coin.

Con oltre 2,5 miliardi di utenti, GlobalCoin otterrà sicuramente una certa risonanza sin da subito, creando un business multimiliardario dalla sera alla mattina grazie alle commissioni di transazione. Ma non è di questo che si tratta…

In poche parole, Facebook sta cercando di pararsi le spalle. Di recente l’azienda ha cercato di prendere le distanze dalle sue azioni. Tanto per cominciare, si dice che Facebook stia cercando di raccogliere $1 miliardo di capitali di rischio (VC) per sostenere il suo progetto.

Ma perché?

Se guardate le sue cifre, Facebook è seduto su $41 miliardi in questo momento e chiaramente non ha bisogno di altri soldi. Ma coinvolgendo le società di VC con GlobalCoin, Facebook potrà dire che il progetto è decentralizzato e non lo controlla affatto. Inutile dire che si tratta di uno specchietto per le allodole. E questo è coerente con il piano d’azione di Facebook in risposta al contraccolpo pubblico che ha ricevuto finora.

Facebook ha già costituito un team con membri indipendenti per affrontare le questioni controverse. Quando sorgeranno problemi in futuro, sarà tale team a prendere decisioni sul loro operato, non Facebook. E naturalmente Facebook può quindi deviare qualsiasi responsabilità a suddetto team.

Facebook ha anche fatto pressioni per ulteriori regolamenti statali sui social media. In questo modo non deve regolarsi da sé, può semplicemente seguire gli ordini. Se questo non funziona, Facebook ha un’altra carta da giocare…

Come sappiamo dalle recenti indagini sul colosso americano dei social-media, Facebook è sotto stretta osservazione: Mark Zuckerberg è stato ascoltato a Washington ed a Bruxelles, ed il mese scorso è spuntata fuori una nuova indagine federale incentrata sulle offerte di Facebook ai produttori di smartphone. Zuckerberg ha abilmente gestito l’ultimo round di audizioni a Capitol Hill. Mentre il Congresso tecno-analfabeta non ha intrapreso alcuna azione, Zuckerberg sa che chiedere più normative statali e delegare le responsabilità al team etico potrebbe non essere sufficiente.

Facebook potrebbe dover fare un’importante concessione in futuro per impedire ai federali di interromperne l’attività, ingraziandosi inizialmente il favore della popolazione e degli utenti. E quale modo migliore per farlo se non “condividere” i profitti con gli utenti? E il modo più semplice per farlo è con la propria coin. E quale modo migliore di placare i burocrati se non fornire loro un deposito gigantesco di informazioni sui cittadini? Quale modo migliore per “tenere d’occhio tutti” se non con i presunti pasti gratis? Ecco cos’è GlobalCoin.

Facebook è una delle migliori aziende della storia e l’unica cosa che potrebbe minacciarne le attività è un social network basato su blockchain con una migliore privacy e migliori incentivi per la condivisione degli utili tramite una criptovaluta.

Per ora Facebook è decisa a mettere un buffer tra l’azienda e le questioni controverse che deve affrontare. Infatti è così che l’azienda spera di uscire dalla sua crisi sulle pubbliche relazioni.

Per approfondire segui WisyWally.