Bitcoin e il momento Bear Stearns dell’economia mainstream

Il Commento del giorno

– di WisyWally

Finora Bitcoin ha vissuto un bear market che ha corretto l’andamento parabolico visto nel 2017, ma voglio sottolineare qualcosa di molto più importante dell’azione dei prezzi. Venerdì Brad Sherman ha sottolienato qualcosa che non ci saremmo mai aspettati che un politico dicesse pubblicamente: la funzione reale del dollaro e del suo ruolo centrale nell’imperialismo statunitense. Il prezzo di Bitcoin è salito con convinzione dopo il suo commento e ci siamo chiesti: perché lo sta dicendo ora? Le banche degli Stati Uniti o il governo stesso hanno indizi che i Paesi colpiti da sanzioni stanno acquistando o utilizzando Bitcoin?

Come abbiamo spesso ripetuto nei nostri tweet, il vecchio mondo sta morendo lentamente e Bitcoin ne è l’araldo: una risorsa trasformativa che consente agli esseri umani di fare cose che non avrebbero mai potuto fare prima. Al centro di tutta l’insostenibilità e la destabilizzazione del “vecchio mondo” in cui viviamo, c’è la gigantesca bolla del debito e la sua continua espansione.

La fine dell’era del denaro a basso costo sta mettendo in evidenza il rischio di bancarotte “in stile Bear Stearns” in molti settori. Gli ultimi otto anni di massiccia liquidità e bassi tassi non hanno aiutato il deleveraging, e molte aziende hanno utilizzato questo periodo per aumentare gli squilibri e creare complesse strutture di debito. Con i rialzi dei tassi negli Stati Uniti, confermati dalla Federal Reserve e da un mercato azionario vacillante, le turbolenze economiche sono più evidenti che mai. Diversamente dallo scorso decennio, durante il quale il bilancio della FED è esploso da $700 miliardi a $4.500 miliardi, siamo ora nell’era del QT, il che significa un forte aumento dei rendimenti obbligazionari e un freno alla pseudo-crescita degli ultimi anni.

Il debito a buon mercato è molto costoso nel medio termine e il settore bancario, insieme a quello finanziario extra bancario, pare non aver appreso questa dura lezione. Ma il rischio ora è maggiore: il numero di società zombie è salito alle stelle. Cos’è una società zombie? Quella che non è in grado di pagare gli interessi passivi con i profitti operativi. La combinazione di entrate minori e costi maggiori del debito rappresentano un grande allarme rosso lampeggiante nel panorama economico attuale. Il costo del debito aumenta e il costo dell’equity sale a causa dell’aumento del rischio percepito, il che a sua volta va a prosciugare il mercato degli aumenti di capitale e dei rifinanziamenti.

La fallacia secondo cui “se i tassi d’interesse aumentano, aumenteremo il capitale” è stata smentita molte volte negli ultimi anni. La prossima volta che vi viene detto che le aziende devono indebitarsi di più per crescere, perché i tassi sono bassi o che l’aumento perpetuo del debito migliora il costo del capitale, ricordatevi della lezione impartita da Bear Stearns.

Non è Bitcoin la bolla, ma l’attuale sistema finanziario. Questo leviatano ammonta ora a circa $244.000 miliardi, pari al 318% del PIL mondiale. Cosa ancora più preoccupante, si stima che $11.000 miliardi di debito pubblico USA siano ora trattati a rendimenti negativi. Ciò significa che chiunque stia acquistando questi asset lo sta facendo nonostante è certo che perderà denaro sull’investimento. Gran parte di questi acquisti è stato spinto dalle banche centrali, le quali possono stampare la propria valuta ed acquistare debito indiscriminatamente. Questa non è l’essenza di un sistema finanziario sano, ma piuttosto di uno zombi che è stato artificialmente sostenuto dopo la crisi finanziaria. Eccolo il nocciolo del problema. Bitcoin e l’ecosistema che ha generato, sono una reazione logica al sistema finanziario zombificato, costruito sulle fondamenta instabili di una gigantesca bolla del debito. L’ascesa di Bitcoin prefigura l’emergere di qualcosa di potente e nuovo nel sistema monetario e della finanza, che è anche qualcosa di cui il mondo ha disperatamente bisogno.

In un articolo pubblicato da Bloomberg la settimana scorsa, apprendiamo che la Federal Reserve sta iniziando a preoccuparsi sul serio.

Nella sua relazione di lunedì, la FED ha detto che gli standard di credito siano scivolati da quando ha pubblicato la sua ultima analisi sulla stabilità finanziaria a novembre 2018. La banca centrale ha aggiunto che i prestiti alle imprese con debito particolarmente elevato superano i picchi precedenti del 2007 e 2014.

"Il livello elevato del debito delle imprese e la sua crescita tra le imprese più rischiose potrebbero rappresentare un rischio per tali imprese e, potenzialmente, per i loro creditori", ha affermato la FED.

Non siate quindi spaventati, bensì siate preparati.

Per approfondire segui WisyWally.